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MOTIVAZIONI SALUTISTICHE |
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"L'industria della carne ha provocato, fra gli statunitensi, più morti di tutte le guerre di questo secolo. Se la carne è la vostra idea di "cibo vero per gente vera", farete meglio a vivere in un luogo veramente vicino a un ospedale veramente efficiente". Neal D.Bernard, presidente del"Comitato Medico per una Medicina Responsabile", USA
Numerose ricerche di scienziati di fama mondiale dimostrano ormai con assoluta certezza che il vegetarismo non è una pericolosa fonte potenziale di squilibri e carenze nutrizionali, ma al contrario il modo di alimentarsi più confacente alle esigenze anatomo-fisiologiche dell’organismo umano. Copiose pubblicazioni attestano come nei vegetariani, per l’abbondante introduzione di fibre, carboidrati complessi, vitamine, minerali, oligoelementi, biostimoline e molte altre sostanze sinergiche, sia rara l’incidenza di malattie cardiovascolari, di cancri, d’ipertensione, di diabete, di scalzamento dentario, di costipazione, di emorroidi, ictus, calcolosi, artrosi e artriti, diverticolosi, di litiasi e infezioni urinarie, obesità e molte altre malattie. Astenendosi dal consumare eccessive quantità di proteine, il vegetariano non sovraccarica i reni ed il fegato, evitando d’accelerare la glomerulosclerosi, e, introducendo meno cibi acidificanti, ritarda l’invecchiamento e la senescenza, offrendo ai radicali liberi inferiori possibilità di svilupparsi (per questo i vegetariani tendono a mantenere a lungo un aspetto fresco e giovanile). La ricchezza di magnesio di tale dieta permette di prevenire certe turbe del ritmo cardiaco, talune forme di depressioni nervose e la formazione di calcoli di ossalati nelle urine, mentre la ricchezza di potassio aiuta ad espellere il sodio in eccesso. Con un minor introito di purine ci si mette al riparo dalla gotta, dall’iperuricemia e dai reumatismi d’origine gottosa. Consumando meno proteine ed in particolare meno aminoacidi solforati, si riduce l'acidificazione dei liquidi organici, la conseguente deplezione del calcio osseo e dunque l'osteoporosi. Prevenendo ristagni e putrefazioni intestinali, si ostacola l’assorbimento di tossine, inquinanti, anabolizzanti, cancerogeni, teratogeni e veleni esogeni. Evitando la carne, si evitano i pericoli derivanti dall’accumulo nei tessuti animali di antibiotici, ormoni, farmaci ormai largamente usati negli allevamenti intensivi per prevenire epidemie e per favorire un rapido ed innaturale ingrasso, proteggendosi nel contempo dalle malattie provocate da virus non speciespecifici (tipo salmonellosi o encefalopatia spongiforme, meglio nota come "sindrome della mucca pazza").
Tratto da: http://www.societavegetariana.org
Come è stato detto nell'introduzione, esistono diverse tipologie di vegetarismo. Quello che segue è uno schema realizzato dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) che chiarisce nel dettaglio in cosa consistono questi tipi di dieta ed evidenzia i vantaggi e gli eventuali svantaggi che da essi possono derivare.
LATTO-OVO-VEGETARISMO ESCLUDE: carne e suoi derivati, pesce, molluschi e crostacei. PERMETTE: latte e suoi derivati, uova e loro derivati, oltre a qualunque tipo di alimento vegetale, anche marino. VANTAGGI: L'introduzione di alimenti di origine animale (latte ed uova) permette di evitare carenze nutrizionali di qualunque genere. SVANTAGGI: Se condotta in modo scorretto, con eccessiva introduzione di alimenti di origine animale, vengono annullati i vantaggi di questo regime dietetico, a causa di un'eccessiva introduzione di grassi animali e di altre sostanze (soprattutto presenti in latte e derivati) che predisporrebbero a certi tipi di tumore ed a malattie croniche (ipertensione ed altre malattie cardiovascolari, obesità, diabete, etc).
LATTO –VEGETARISMO ESCLUDE: carne e suoi derivati, pesce, molluschi e crostacei, uova e loro derivati. PERMETTE: latte e suoi derivati, oltre a qualunque tipo di alimento vegetale, anche marino. VANTAGGI: L'introduzione di alimenti di origine animale (latte e suoi derivati) permette di evitare carenze nutrizionali di qualunque genere. L'eliminazione di uova e loro derivati, dal punto di vista nutrizionale, contribuisce a ridurre l'assunzione di grassi di origine animale, soprattutto colesterolo. SVANTAGGI: Se condotta in modo scorretto, l'eccesso di latte e suoi derivati, provoca un'elevata introduzione di grassi animali e di altre sostanze (soprattutto presenti in latte e derivati) che predisporrebbero a certi tipi di tumore ed a malattie croniche (ipertensione ed altre malattie cardiovascolari, obesità, diabete, etc).
VEGANISMO ESCLUDE: TUTTI i prodotti di origine animale (carne e suoi derivati, pesce, molluschi e crostacei, uova e loro derivati, latte e suoi derivati). PERMETTE: qualunque tipo di alimento vegetale, anche marino. VANTAGGI: è ridotto il rischio di sviluppare tutte le patologie correlate all'assunzione di prodotti di origine animale (alcuni tipi di tumore, ipertensione ed altre malattie cardiovascolari, obesità, diabete, etc). SVANTAGGI: l'eliminazione di prodotti di origine animale è causa di mancata assunzione di vitamina B12 (presente solamente nel regno animale), che quindi deve essere introdotta con appositi supplementi. Se condotta in modo scorretto, predispone inoltre ad altri tipi di carenze nutrizionali (ferro, calcio, proteine e zinco, insufficiente apporto energetico). Questo tipo di dieta va concordata con un nutrizionista, in modo da poterne sfruttare appieno i vantaggi senza rischiare di incorrere in carenze nutrizionali qualitative e quantitative.
PER APPROFONDIRE
- Gli effetti della carne sull'organismo
- Vegetariani - meno rischio cancro
- Perché escludere il pesce dalla dieta
- La verità sulla carne - appunti di anatomia - da www.progettogaia.it
- Adattamenti Alimentari nel Tubo Digerente Umano
- Gli adattamenti alimentari dell'uomo
- Medici e nutrizionisti favorevoli alla dieta vegetariana in Sardegna
- Inchiesta sulla zootecnia da "Libero"
- Scarica la semplice ed intuitiva presentazione (in powerpoint) sui principali aspetti dell'alimentazione vegetariana - a cura di Vegan3000
Sondaggio Medici e Vegetariani (da AgireOra) Negli ultimi mesi del 2003, è stato fatto girare nelle mailing list e nei forum dedicati al vegetarismo un questionario, per un'indagine avente lo scopo di capire quali sono le reazioni di medici e dietisti quando hanno a che fare con un paziente/cliente vegetariano. Riportiamo alla pagina "Sondaggio: medici e vegetariani" il questionario, assieme ai risultati ottenuti da questa raccolta dati e a una proposta per reagire e far cambiare la situazione. Leggete e partecipate, grazie!
Link importanti: http://www.scienzavegetariana.it
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