JOHNSON & JOHNSON

 

Multinazionale farmaceutica di origine statunitense, rappresenta la prima società al mondo nel settore dei prodotti sanitari.

Oltre che nel settore farmaceutico, è attiva anche nella creazione di prodotti professionali e di largo consumo.

FATTURATO: 54.000 miliardi

METODI DI PRODUZIONE E VENDITA:

- Ha filiali anche in Paesi poveri e/o a regime oppressivo (Messico, Colombia, Filippine, Cina, Venezuela, Repubblica Dominicana, Guatemala, Brasile, Indonesia e Kenya).

- Nel 1999 ha acquisito la Centocor, società attiva nelle biotecnologie applicate al settore farmaceutiche.

- Nel 1995 i salari dei lavoratori impiegati in Messico (fonte: EC 50/97)

- Le confezioni di alcuni prodotti venduti in Italia dimostrano scarsa attenzione per l’ambiente; le etichette, inoltre, sono spesso poco chiare e forniscono poche informazioni (fonte: GCC 2000)

- Nel 1995 la controllata Ortho Pharmaceutical è stata condannata ad una multa di circa 10 miliardi di lire per aver distrutto le prove relative ad un’inchiesta federale su un proprio farmaco (fonte: MM, 01/1995)

 

I marchi: Baby Shampoo Johnson’s, Carefree, Johnson's Baby Olio,  Johnson & Johnson, Johnson’s pH 5,5, Neutrogena, O.B., Roc, Sirena, Silhouette.

 

Effettua, o commissiona a terzi, esperimenti su animali (fonti: CC 12/00 e CSG 1997, p. 51).

 

Tratto da: "Guida ai prodotti non testati su animali" di Antonella De Paola, Ed. Cosmopolis

 

 

INDIRIZZO PRINCIPALE: 1, JOHNSON & JOHNSON PLAZA, 08933 NEW BRUNSWICK, NEWYORK - USA

INDIRIZZO IN ITALIA: VIA ARDEATINA KM.23, S PALOMBA — 00040 ROMA TEL O6/910961

 

È il più grande distributore mondiale di prodotti sanitari, oltre che essere molto attiva nel settore farmaceutico.

Ha stabilimenti sparsi in 52 paesi ed impiega 93.000 persone, posizionandosi al 144° posto della graduatoria mondiale. Nei suoi stabilimenti in Messico la paga dei lavoratori è al minimo della sussistenza, e per questo motivo è stata fortemente criticata (EC, 50/97).

Tra il ‘94 e il ‘97 si è resa protagonista di violazioni alle leggi sul lavoro negli Usa e ha pagato multe per 5.750 $. Ha inoltre pagato 5 milioni di dollari per aver indotto i propri dipendenti a distruggere le prove relative ad una indagine federale sulla promozione di un farmaco in casi non ammessi dalla Food and Drug Administration (MM Gennaio 1995).

Secondo lBFAN (lnternational Baby Food Action Network, coalizione di oltre 140 organizzazioni appartenenti a circa 70 paesi per la maggior parte africani, asiatici e latino americani, che difendono la salute dei neonati promuovendo l’allattamento al seno e la lotta contro l’uso improprio dell’allattamento artificiale) trasgredisce il codice Oms (Organizzazione Mondiale Salute) sul latte in polvere reclamizzando bottiglie per l’allattamento artificiale.

Compare anche tra le imprese che eseguono esperimenti su­gli animali.

(Fonte: Nuova Guida al Consumo critico, Ed. EMI. 2000, pag. 246)

 

Tratto da: "Mini-Guida al consumo critico e al boicottaggio" distribuita dal Movimento "Gocce di Giustizia"

 

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