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GLAXO SMITHKLINE |
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Multinazionale di origine britannica, nata dalla fusione della Glaxo Wellcome e della Smithkline Beecham Plc, rappresenta il più grande gruppo farmaceutico del mondo. Fatturato: 50.000 miliardi Metodi di produzione e vendita: - Ha filiali in paesi poveri e/o a regime oppressivo (Egitto, Filippine, Brasile, El Salvador, Venezuela, Cina, Mesico, Pakistan, Repubblica Dominicana, , urchia, Perù, Colombia, Kenya, Indonesia). - Nel ’95 la Smithkline Beecham è stata ripetutamente accusata di aver vendut alcuni suoi farmaci nel Sud del mondo senza fornire le corrette indicazioni circa la loro azione (fonte: Bollettino MaLAM, aprile 1995). - Secondo Greenpeace, lo stabilimento di Irvine della Smithkline Beecham è il secondo stabilimento inglese in fatto di sostanze inquinanti legalmente eliminate in mare; altri stabilimenti dell’impresa hanno smaltito sostanze tossiche oltre i limiti consentiti e scaricato cadmio, piombo e nickel senza autorizzazione (fonti: EIRIS 14/03/95 e EC 45/97). - La fusione tra Glaxo e Smithkline (gennaio 2000)comporta una riduzione di 15.000 posti di lavoro; essa è tuttavia avvenuta all’insaputa dei sindacati (fonte: Il Manifesto 18/01/00).
Marchi: Acquafresh. Iodosan. Lactacyd. Macleens
Membro di BIBRA, ha ammesso pubblicamente di effettuare test su animali (fonti: EIRIS 14/03/95 e EC 55/98): in Belgio è stato attivato un boicottaggio a suo carico dall’associazione APMA in quanto esegue test su primati importati dalle Barbados (fonte: CSG 1997); in Gran Bretagna e USA, invece, è oggetto di un boicottaggio promosso da SHAC in quanto l’impresa finanzia la HLS ed è di questa, uno dei principali clienti (fonte: sito dell’associazione).
(Tratto da: “Guida ai prodotti non testati su animali” di Antonella De Paola)
<<Sono oltre 35 milioni i malati di HIV/AIDS nel mondo, di questi circa 20 milioni vivono nelle regioni dell’ Africa sub-Sahariana. Il 36% degli adulti in Botswana ha l’HIV/AIDS. Di questa malattia muoiono circa 3 milioni di africani ogni anno. Negli Stati Uniti e in altri paesi ricchi, i trattamenti farmaceutici consentono la sopravvivenza per molti malati di HIV/AIDS. Purtroppo, i cocktail di medicine salva-vita sono molto costosi - le cifre indicano una spesa annua che va da $10,000 a $15,000 e oltre, per ogni paziente. Questi prezzi, ad eccezione di una esigua minoranza, sono inaccessibili per tutti coloro che vivono in Africa, dove il salario medio annuo si conta generalmente in poche centinaia di dollari. In un modo razionale ed umano, i farmaci salva-vita sarebbero disponibili anche per gli africani, che beneficerebbero degli stessi trattamenti riservati ai malati dei paesi ricchi. Sfortunatamente non viviamo in un mondo razionale. Al contrario, le aziende farmaceutiche si servono di forme di protezione dei propri brevetti e della proprietà intellettuale per impedire la distribuzione di versioni generiche e poco costose dei farmaci anti HIV/AIDS così come di altri farmaci. Glaxo Wellcome, la quale al momento sta pianificando la fusione con SmithKline Beecham, si è distinta tra le industrie del cartello farmaceutico, per essere particolarmente minacciosa. (Burroughs Wellcome, attualmente fusa con la Glaxo, è stata tra le prime a schierarsi contro lo sforzo di promozione dell’accesso alle medicine anti AIDS, chiedendo prezzi astronomici per l’AZT, uno dei primi farmaci efficaci contro la malattia.)....>>
Altre info all'indirizzo: http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/10worst2000glaxo.htm)
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