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BAYER |
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INDIRIZZO PRINCIPALE: BAYER AG, BAYERWERK, D-51368 LEVERKUSEN - REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA. IN ITALIA: BAYER S.P.A., VIALE CERTOSA 130 - 20156 MILANO
Fondata nel 1863, è oggi una delle maggiori aziende chimiche del mondo, con un azionariato diffuso a 300.000 soci. La Bayer è attualmente organizzata in quattro divisioni principali che producono farmaci e strumentazioni diagnostiche, gomme sintetiche e fibre tessili artificiali, prodotti chimici, pesticidi e prodotti veterinari. È attiva anche nelle biotecnologie applicate all’agricoltura. La Bayer, attraverso l’appartenenza ad una serie di associazioni (ERT, WBCSD, CEFIC, EUROPABIO: vedi pagina 50-51), esercita pressioni sugli organi politici e sull’opinione pubblica disponendo di un grande potere decisionale presso le istituzioni internazionali economiche e finanziarie. Tra gli elementi che inducono a esprimere una critica severa nei confronti della multinazionale tedesca, segnaliamo alcuni episodi: - marzo 2000: ha patteggiato con il Ministero dei Commercio Usa una multa di 200.000 dollari per aver esportato illegalmente glucosio; l’illecito è avvenuto 57 volte dall’ottobre 1994 al gennaio 1997: Il governo Usa controlla l’esportazione di glucosio, perché può essere usato per la costruzione di armi chimiche e batteriologiche (fonte CCR 13/03/2000: vedi pagina 50-51); - nel 1999 in Brasile è stata avviata un’indagine verso la Bayer a seguito della morte di alcuni contadini, che nelle loro piantagioni dì caffè avevano utilizzato il Baysiston, un pesticida proibito in Germania da oltre vent’anni (fonti Bayer Wotch Report 01103/2000; Europe Inc., 2000, pag. 202); - Bayer è citata da Greenpeace International come impresa produttrice di pesticidi che hanno una capacità di inquinamento persistente (Greenpeace Toxic Site 2000); - Bayer Italia è stata condannata dall’Autorità Antitrust per pubblicità ingannevole in relazione al farmaco One-a-Day (boll. Aut Gar N° 13, 04198). - L'8 agosto del 2001 la Bayer ha annunciato il ritiro dal mercato del farmaco anticolesterolo Baicol-Lipobay (medicina a base di cerivastatina, assunta nel mondo da oltre 6 milioni di persone ogni anno). Il Lipobay avrebbe causato gravi effetti collaterali in oltre mille pazienti, soprattutto danni muscolari fino alla paralisi, e avrebbe provocato la morte in 52 casi accertati. Il 16 agosto 2001 il ministro della sanità tedesco Theo Schroder ha accusato la Bayer di non aver diffuso i dati di un rapporto allarmante sugli effetti del farmaco in possesso dal gruppo già da metà giugno (cfr. Internazionale 401 pag.13 - 31 agosto 2001).
- Oltre ad essere membro di BIBRA e cliente di HLS (Huntingdon Life Sciences), la società è stata classificata dal CEP fra le prime 13 società del mondo in fatto di maltrattamento di animali (fonte: EC 47/97) ed è per questi motivi oggetto di boicottaggio da parte di SHAC (Stop Huntingdon Animal Cruelty).
I marchi: Autan, Baygon, Baysan, Provado Pin ecc..
Tratto da: "Mini-Guida al consumo critico e al boicottaggio" distribuita dal Movimento "Gocce di Giustizia"
«Le grandi compagnie multinazionali determinano le scelte politiche in tutto il mondo. Uno dei maggiori attori sulla "scena globale" è la tedesca Bayer AG, enorme produttore di prodotti chimici e farmaceutici che opera nella maggior parte dei paesi del mondo e le cui vendite nel 2001 hanno quasi raggiunto i 30 miliardi di dollari. Essa opera in quattro distinti settori: salute, agricoltura, polimeri (plastiche, gomma sintetica) e chimica. Ha recentemente acquisito Aventis CropScience, la controversa industria di scienza dei raccolti, facendone una azienda cardine nello sviluppo, nella commercializzazione e vendita di organismi geneticamente modificati. Nella sua massiccia partecipazione per oltre 125 anni in questi quattro settori chiave, la Bayer ha accumulato una notevole storia di crimini multinazionali, che vanno dalla fabbricazione di sostanze mediche controverse (eroina, Ciproxin, Baycol), allo sviluppo di veleni e agenti chimici per uso bellico (Chlorine gas, Zyklon B e VX), all'utilizzo del lavoro forzato durante la seconda guerra mondiale, a numerosi casi di avvelenamenti, effetti collaterali e inquinamento ambientale, collegati ai suoi prodotti chimici e farmaceutici. Nel dicembre 2001 Multinational Monitor ha classificato la Bayer tra le prime dieci peggiori compagnie dell'anno. Non c'è paese al mondo in cui la Bayer non sia presente. Le vecchie aziende sussidiarie della IG FARBEN, BASF, Bayer e HOECHST dominano tra le industrie chimiche europee e tedesche e hanno un fatturato annuo complessivo di 90 miliardi di Euro. Nessun governo, uomo politico o istituzione può sfuggire all'influenza di un blocco tanto potente. Le critiche alla Bayer valgono in generale per le compagnie multinazionali e in particolare per quelle del settore chimico.
DENUNCIARE GLI ABUSI La Coalition Against Bayer Dangers (coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer) (CBG), sa che le grandi compagnie multinazionali sono responsabili in modo decisivo dei problemi ecologici, sociali, etici e politici a livello globale. CBG vede la Bayer come un creatore di tendenze nel campo dell'industria chimica e come un esempio di politica aziendale multinazionale. L'obiettivo della CBG è di rendere trasparenti le politiche aziendali della Bayer e di esporne gli abusi in qualunque fabbrica del mondo, di aiutare le persone colpite dagli abusi, di organizzare una opposizione, di lottare per ottenere miglioramenti e di proporre alternative oltre ad assicurare la protezione dell'ambiente, i diritti umani e l'assistenza sociale. La CBG che iniziò nel 1978 come iniziativa locale, lotta con successo contro i pericoli della globalizzazione e contro l'apparente strapotere del gruppo Bayer usando azione, informazione e solidarietà internazionale. La CBG ha collaboratori, interni od esterni alle fabbriche della Bayer, in 46 paesi del mondo.
DALL'ASPIRINA AI LAVORI FORZATI La compagnia Bayer si interessa solo del proprio profitto e collabora in continuazione con dittatori e criminali di guerra - da Hitler a Pinochet. Lo stesso capo della Bayer, Carl Duisberg, durante la prima guerra mondiale ha promosso l'idea di lavoro forzato. L'idea si pervertirà in seguito in omicidio di massa presso il campo di concentramento di Monowitz di proprietà della stessa IG FARBEN. La compagnia si trascina un'enorme colpa per il suo pesante coinvolgimento nella pianificazione, preparazione e avvio di entrambe le guerre mondiali. Il Tribunale Internazionale per i Crimini di Guerra ha trovato la compagnia colpevole di corresponsabilità nella guerra e nei crimini della dittatura nazista.»
Tratto dal sito della Coordination gegen BAYER-Gefahren (Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer)
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