LIBRI FONDAMENTALI

SUI DIRITTI ANIMALI

 

 

ASPETTI ETICO-FILOSOFICI E LIBERAZIONISTI

 

"Creati dagli animali", J. Rachels, Ed. di Comunità, 1996

Questo testo di fondamentale importanza tratta delle conseguenze sul piano morale del darwinismo. L'autore dimostra come le scoperte dell'evoluzione delle specie e della selezione naturale ad opera di Darwin possano minare il presupposto della superiorità morale della specie umana.

  

"Il progetto grande scimmia", P. Cavalieri, P. Singer; Ed. Theoria, 1994 

In questo libro, costituito da una raccolta di interventi, si esaminano le ragioni etiche, etologiche e scientifiche per l'attribuzione di diritti morali e legali a tutti i primati non umani. È un libro che dimostra che, anche volendo partire da una prospettiva antropocentrica, non si può evitare di attribuire diritti almeno anche ai primati non umani.

 

"Diritti animali, obblighi umani", T. Regan, P. Singer; Ed. Gruppo Abele, 1987

È una raccolta di interventi di filosofi di ogni periodo storico, etologi e scienziati sul problema dei diritti degli animali e i corrispondenti obblighi degli uomini. Contiene diversi ottimi spunti di riflessione.

 

"Etica pratica", P. Singer; Ed. Liguori, 1989

In questo libro Singer affronta una serie di questioni (come l'aborto, il veganismo, la vivisezione) connesse col problema dei diritti degli animali proponendo un approccio utilitarista ad essi. È interessante perché tratta anche di problemi diversi ma in qualche maniera correlati con la questione dei diritti animali.

 

"Etica e diritti degli animali", L. Battaglia; Ed. Laterza, 1997

Luisella Battaglia, una delle più importanti studiose italiane delle questioni filosofiche connesse con l'animalismo, propone un breve ma ricco riassunto delle argomentazioni a favore del veganismo, contro la vivisezione e lo sfruttamento degli animali non umani.

 

"I diritti animali", T. Regan; ed. Garzanti, 1990

Testo fondamentale dell'etica biocentrista. Lettura assolutamente indispensabile.

Diversamente da Singer, l'Autore sviluppa il suo pensiero sul principio per cui ogni individuo, umano o non-umano, ha diritto ad un uguale rispetto in quanto ugualmente dotato di "valore intrinseco", in quanto "soggetto-di-una-vita". Ogni individuo è un fine a sé e non un mezzo utilizzabile da altri per soddisfare i propri interessi.

 

 "Liberazione animale", P. Singer; Ed. Mondadori, 1991

Testo storico e fondamentale dell'animalismo considerato sotto l'aspetto dell'utilitarismo. L'Autore sostiene che gli animali non umani abbiano degli interessi come li hanno gli uomini ed è moralmente doveroso considerare gli interessi degli uni e degli altri in funzione dell'importanza che essi rivestono per ciascuno senza sacrificare automaticamente gli interessi degli animali, anche quelli basilari, per qualunque interesse umano, per quanto futile sia. Lettura assolutamente indispensabile.

 

"I filosofi e gli animali", G. Ditadi; Ed. Isonomia, 1994

Monumentale (due tomi da 500 pagg.) studio sul pensiero filosofico riguardo gli animali nel corso dei secoli. È una raccolta dei brani più significativi di numerose opere di argomento filosofico. Lettura indispensabile se si vuole approfondire l'aspetto storico dell'etica animalista.

 

"Etica e Animali", L. Battaglia; Ed. Liguori, 1998

Ottima raccolta di scritti sui diritti animali di illustri filosofi. Questo testo offre la possibilità di leggere nella nostra lingua un riassunto del pensiero di Autori come Narveson, Rachels o Van de Veer le cui opere non sono, se non sporadicamente, edite in Italia.

 

"Teologia animale", A. Linzey; Ed Cosmopolis, 1998

Analisi del rapporto tra cristianesimo e animalismo. L'autore sottolinea le ragioni per le quali un buon cristiano deve essere anche animalista. 

 

"Quaderni di bioetica: Le creature dimenticate", L. Battaglia (a cura di); Ed. Macro, 1998

Altra analisi del rapporto tra cristianesimo e animalismo strutturata come una raccolta di interventi.

 

"Naturalmente Buoni", F. De Waal; Ed. Garzanti, 1997

Analisi del concetto di moralità nel mondo animale. Pur non essendo scritto da un animalista (tutt'altro) dimostra che la moralità non è una prerogativa esclusivamente umana.

 

"Etica e Animali", AA.VV. (A cura di P. Cavalieri e F. Salanga); Ed. Animus 

Ottima (e, almeno in Italia, unica nel suo genere) rivista di filosofia interamente dedicata ai diritti animali e agli argomenti correlati. Contiene articoli di alto livello scritti da molti dei più importanti filosofi antispecisti. Decisamente raccomandata per chi vuole approfondire. Gli ultimi numeri sono in lingua inglese.

 

"La questione animale", P. Cavalieri; Bollati Boringhieri Ed., 1999

L'Autrice, dopo aver esaminato le prospettive etiche oggi dominanti ed averne indicato l'inaccettabilità, propone una nuova base per argomentare la necessità della liberazione animale: la dottrina dei diritti umani, che, coerentemente, deve comportare l'attribuzione dei diritti anche ai non umani.

 

"In difesa degli animali", P. Singer (a cura di); Ed. Lucarini, 1987

Raccolta di interventi di filosofi e attivisti del movimento animalista. I testi raccolti costituiscono un'ottima introduzione facilmente leggibile alle tematiche della liberazione animale.

 

“Del mangiare carne”, Plutarco; Ed. Piccola biblioteca Adelphi, 2001. 

Mangiare carne non è una condizione naturale dell'umanità, ma un passaggio traumatico nella sua storia. Con esso l'uomo, animale predato, passava dalla parte dei predatori. Ciò implicava vivere della regolare uccisione degli animali e insieme trasformare la fisiologia dell'uomo.

Contro la dieta carnea Plutarco compose un testo essenziale per chi voglia comprendere le ragioni di una controversia che il tempo non ha spento: il trattato Del mangiare carne. Insieme agli altri due scritti qui raccolti (Gli animali usano la ragione e L'intelligenza degli animali di terra e di mare), questo opuscolo dei Moralia documenta l'energia con cui Plutarco adotta una posizione controcorrente, attaccando l'antropocentrismo che domina la concezione greca dell'universo. 

Egli intende dimostrare che anche gli animali orientano il loro comportamento secondo razionalità, senso morale e giustizia, e per avvalorare il proprio asserto si serve di un'estesa casistica, in cui la realtà si alterna alla leggenda e l'osservazione diretta viene integrata dai materiali della letteratura. E l'argomentazione è sostenuta dall'estro e dalla sapienza di un grande scrittore. 

(Introduzione di Dario Del Corno. Traduzione e note di Donatella Magini.).

 

“A Muso Duro”, Chris DeRose; Ed. Cosmopolis, 2003

A muso duro" è un libro che ci insegna come l’uomo debba fare i conti con i propri doveri morali. È la storia autobiografica di Chris DeRose, la storia dell’incapacità, di un bambino prima e di un uomo poi, di accettare l’ingiustizia del mondo. Un racconto appassionante sull’impegno personale, unica vera forza per cambiare le cose. Oltre la Specie, associazione animalista che ha come scopo di avvicinare le persone al problema dei diritti animali, ha voluto tradurre questo libro perché la storia di Chris è una storia che riguarda chiunque abbia deciso che non è sufficiente aspettare che le situazioni cambino da sé. Stare a guardare l’ingiustizia, la violenza, il cinismo con cui l’uomo tratta gli animali, non basta, ci rende complici; occorre un impegno reale, in qualsiasi campo, per far sì che il mondo possa, per tutti, diventare un luogo migliore in cui vivere. L’impegno di DeRose è un esempio, uno tra i tanti, di come non sia possibile, anche a discapito della propria carriera, chiudere gli occhi.

Chris De Rose è un attore, a Hollywood. Da quando si è convertito alla causa dei diritti degli animali ha subito numerosi arresti, ed è anche stato aggredito con un'arma da fuoco. Per questa ragione, e per altre che vengono spiegate nel libro, Chris De Rose ha smesso di essere un attore per un nuovo ruolo, questa volta nella realtà. La sua storia e la sua esperienza sono ora a disposizione del pubblico italiano.

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“Animali. Nuovo millennio? A vent’anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali”, Autori vari; Ed. Cosmopolis, 2003.

Questo libro raccoglie i contributi di personalità del mondo scientifico, filosofico, politico e animalista e invita alla riflessione sui cambiamenti avvenuti nella cultura, nella religione, nella nostra legislazione e nella mentalità comune circa lo status degli animali non umani.

I testi, raccolti a cura di Alessandro Arrigoni e Viviana Ribezzo, sono di Yuri Bautta, Walter Caporale, Silvana Castignone, Felice Cimatti, Ebe Dalle Fabbriche, Gino Ditadi, Gianluca Felicetti, Filippo Fiandrotti, Andrew Linzey, Paolo Manzi, Enrico Moriconi, Mauro Nebiolo Vietti, Alessandro Piacenza, Roberto Piana, Valerio Pocar, Giovanni Porta, Fabrizia Pratesi, Anna Maria Procacci, Tom Regan, Peter Singer, Massimo Tettamanti, Ciro Troiano, Rossana Vallino.

Esistono oppressioni più cattive di altre? Esistono sfruttamenti peggiori e sfruttamenti migliori? Esiste una lotta per la libertà meno importante di altre? O si deve ritenere che la libertà, il diritto alla vita siano un bene inestimabile per tutti? E che l¹oppressione, lo sfruttamento, la tirannia siano comunque e sempre forme odiose di prevaricazione? Che usare gli altri per i nostri scopi senza curarci dei loro diritti, del loro benessere e della loro stessa vita sia indegno di qualsiasi sentimento morale? Se si, allora: c¹è una sola ragione per cui tutto questo non dovrebbe valere per gli animali nello stesso modo che per noi? Siamo davvero convinti di avere più diritti di tutti gli altri esseri viventi nonostante la loro capacità di amare, di soffrire, di lottare e di gioire? Per quale motivo?

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“Il grido della natura - Ovvero un appello a favore degli animali perseguitati”, John Oswald (1755-1793); Ed. Cosmopolis

L’autore, scrittore soldato, amico personale di Thomas Paine e giacobino, studioso appassionato della civiltà induista, afferma esplicitamente di voler estendere i diritti fondamentali alle donne e ai neri, ed anche agli animali, sulla base della fratellanza universale. Mai tradotto in italiano, questo testo appare estremamente significativo poiché molto di quanto egli scrive sulla questione del rispetto degli animali ed in difesa della scelta vegetariana conserva, a due secoli di distanza, un’innegabile attualità.

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“I diritti degli animali considerati in relazione al progresso sociale”, Henry Salt; Ed. Cosmopolis

Questo libro è stato definito da Peter Singer, uno dei fondatori del movimento animalista mondiale, “la migliore opera dei secoli XVIII e XIX sui diritti degli animali”. Esso ha appunto il pregio di aver anticipato quasi tutti i punti della questione animale attualmente dibattuti.

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“Memorie di libertà”, Western Wildlife Unit; Ed. Il Silvestre, 2003

La storia vera della Western Wildlife Unit dell'Animal Liberation Front, gruppo di animalisti del nord america. 

"Questa e' una storia. La storia di un pugno di persone abbastanza motivate da rischiare la loro libertà e le loro vite per quello in cui credono. Per la terra e per la liberazione di tutti i prigionieri della guerra contro la natura. In questa storia ci sono molti capitoli. Noi non siamo che uno. Il resto dipende da te. Siamo qui per parlare dei nostri momenti di vittoria e di sconfitta. I nostri momenti di gioia straordinaria per essere vivi su questo pianeta lottando in sua difesa, e i nostri momenti di grande disperazione quando tutto il mondo sembra schierato contro di noi. Questo libretto racconta di una lotta che e' cominciata ben prima che i nostri bisnonni fossero vivi. Narra di uno spirito. Lo spirito della libertà, lo spirito selvaggio che rifiuta di essere addomesticato."

(Il libro è privo di copyright nella versione originale e nella traduzione; in libera distribuzione. E' consentita la traduzione verso altre lingue. Reperibile presso: IL SILVESTRE - Via del Cuore,1 - 56127 – Pisa e www.chiuderemorini.net)

 

 

ANTIVIVISEZIONISMO SCIENTIFICO

 

"Gli animali e la ricerca", S. Cagno; Ed. Muzzio, 1997

Ottimo libro sulle ragioni dell'antivivisezionismo scientifico ed etico. Breve, conciso e di semplice lettura. Adatto soprattutto a chi non ha una cognizione di causa specifica sulle questioni scientifiche alla base dell'antivivisezionismo in quanto affronta il tema dal punto di vista etico, scientifico, storico, legislativo.

 

"Sperimentazione animale e psiche: un'analisi critica", Stefano Cagno; Ed. Cosmopolis, 2001 

Questo libro presenta le ricerche sugli animali condotte nel campo della mente umana, dividendole in tre settori: funzionamento normale (psicologia), funzionamento patologico (psicopatologia) e farmaci utilizzati per la cura delle patologie (psicofarmacologia). L'autore, partendo dagli aspetti storici, porta avanti una critica sistematica alla sperimentazione animale nel campo della mente umana, evidenziandone le incongruenze scientifiche, i danni già prodotti sulla salute e presentando le alternative.

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"Tossicità Legale", M. Tettamanti; Ed. ATRA, 1996

Ottima critica delle attuali metodologie di ricerca basate sulla sperimentazione animale nel campo della tossicologia e della farmacologia. Ampio spazio viene dedicato ai metodi sostitutivi.

 

"Tossicità Legale 2", M. Tettamanti; Ed. ATRA, 1998

Continuazione e approfondimento degli argomenti trattati in "Tossicità legale 1"

Ottima critica delle attuali metodologie di ricerca basate sulla sperimentazione animale nel campo della tossicologia e della farmacologia. Il tema dei test di tossicità è molto importante, perché il 75% degli animali è sacrificato in esperimenti di questo genere. I test di tossicità vengono compiuti su ogni sostanza immessa nel mercato che possa in qualche modo entrare a contatto con il corpo umano: additivi alimentari, cosmetici, detersivi, vernici e inchiostri, oli per motori, etc. 

Ampio spazio viene dedicato ai metodi sostitutivi. 

 

"Vivisezione o scienza - una scelta", Pietro Croce; 6a edizione; Ed. Calderini edagricole, 2000 

Insieme a "L'inganno crudele" è il più completo testo sull'antivivisezionismo scientifico. Lettura indispensabile per chi voglia approfondire le ragioni dell'inutilità della vivisezione. Ricco di esempi e di documentazione. 

 

"L'inganno Crudele", R. Sharpe; Ed. Borla, 1992

Analisi dettagliata delle argomentazioni scientifiche contro la vivisezione finalizzata a dimostrare non solo la sua inutilità come strumento di ricerca per le scienze biomediche di oggi, ma anche la sua fallacia in una prospettiva storica.

 

"La mafia sanitaria", M. Schär-Manzoli; Ed. ATRA, 1994

Questo libro parla dei business che si celano dietro al mondo della ricerca medica che prospera grazie all'inganno della vivisezione.

 

"Il vitello d'oro", M. Schär-Manzoli; Ed. ATRA, 1994

Le gravi conseguenze per la salute umana dovute all'uso intensivo di farmaci e sostanze chimiche tossiche ritenute innocue in virtù dei test su animali.

 

"La sperimentazione sugli animali", G. Ciaburri; Ed. ATRA, 1994 

Analisi storica della vivisezione dalle sue origini. Gli orrori, l'assurdità scientifica e l'inutilità per la ricerca medica di questa moderna barbarie.

 

Continua...