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INCHIESTA |
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DA LIBERO – 11 MARZO 2003 – INCHIESTA
Come è difficile far volare Fido. Viaggia scomodo o resta a casa
Gli animali vengono chiusi in gabbie anguste
Il trasporto aereo costa fino a 100 euro. Ma ogni compagnia fa da sé
Animali domestici in aereo: ecco cosa fare e quale compagnia scegliere
Di Oscar Grazioli
Molti lettori ci scrivono con la preghiera di sollevare il problema del trasporto di animali domestici da parte delle compagnie aeree. Abbiamo così deciso che la cosa migliore per sollevare il problema era di fare una piccola inchiesta rivolgendo direttamente le domande ai vari call center delle maggiori compagnie operanti nel nostro paese. Ne esce un quadro sconfortante, soprattutto per la mancanza di regole comuni che dovrebbero orientare che deve prendere un volo accompagnato dal proprio animaletto domestico. Alcune compagnie aeree permettono l’accesso ai soli cani e gatti, altre agli uccelli, altre ancora non imbarcano roditori. Altre già vietato l’accesso ad alcune razze di cani ritenuti "aggressivi".
Continua dalla prima pagina..
Un nutrito gruppo di lettori ci scrive con la preghiera di sollevare il problema del trasporto di animali domestici da parte delle compagnie aeree. Evidentemente, dai toni usati nella lettera, devono aver avuto qualche esperienza più che negativa. Abbiamo così deciso che la cosa migliore per sollevare il problema era di fare direttamente le domande ai vari call center (così si chiamano oggi i vecchi uffici di informazione) delle maggiori compagnie operanti nel nostro paese. Ne esce un quadro sconfortante, soprattutto per la mancanza di regole comuni che dovrebbero orientare chi deve deve prendere un volo accompagnato dal proprio animale d’affezione, quello che inglesi e americani, con termine estremamente sintetico chiamano "Pet", intendendo con questo termine tutti gli animali di piccola taglia che ci tengono compagnia. Come leggerete, questo aspetto non è secondario, in quanto alcune compagnie aeree permettono l’accesso ai soli cani e gatti, altre anche agli uccelli, altre ancora non imbarcano roditori. Addirittura alcune hanno già vietato l’accesso ad alcune razze di cani, precorrendo una normativa che sta facendo molto discutere, a proposito dei cani "aggressivi" e che ancora, almeno del nostro paese, non ha avuto seguito. Le conclusioni comunque le faremo alla fine dell’inchiesta. Già che c’eravamo, abbiamo, abbiamo anche testato la cortesia e il grado di conoscenza delle problematiche di chi rispondeva alle nostre richieste. Molte compagnie hanno invocato delle normative e delle linee guida fornite dalla IATA (International Airway Transport Airlines) e da qui cominciamo il nostro viaggio.
IATA: Telefono al numero di Roma fornitomi da varie compagnie e trovato, tra mille difficoltà, su un sito Internet non proprio facilmente interpretabile (06/545591). Una suadente voce femminile vi informa che sul sito Internet potete trovare cose utili, mentre attendete di parlare con un operatore. -Grazie. Un momento per favore.- La prima volta il momento dura 18 minuti, prima che mi stufi, con il sottofondo di una sorta di organetto che suona un per Elisa da nausea. La seconda volta mi stufo dopo 7 minuti. Speriamo cambino musica (in tutti i sensi) e, vista la considerazione temporale che danno al "un momento", attivino un numero verde. Almeno pagano loro. Veniamo ora alle compagnie aeree e cominciamo con la nostra bandiera in volo nel cielo blu..
ALITALIA: Il sito Internet è accattivante e vi informa che Alitalia contribuisce a migliorare l’ambiente e ha particolare attenzione per l’arte. Al telefono (numero verde) Tiziana, gentile, sicura, precisa. Sulla nostra compagnia potete imbarcare cani, gatti, uccelli, furetti, criceti e conigli nani. Peso massimo 8 Kg, compresa la gabbia che deve essere 48 cm di lunghezza, 33 cm di larghezza e 26 di altezza. Quello che sconcerta un tantino è che la gabbia debba consentire all’animale di stare in posizione naturale, di accucciarsi e di girarsi. Con 26 centimetri di altezza (poco più di una spanna) c’è poco da ballare anche per un Chihuahua. Oltre gli 8 kg Fido va in stiva con la possibilità per il proprietario, durante gli scali di accedervi. La compagnia consente anche di trasportare fino a 6 animali, della stessa specie nello stesso contenitore purché non si superino i 6 Kg di peso complessivo. Alitalia mette a disposizione i trasportini per gli animali che viaggiano in cabina. Il costo del biglietto per quadrupede è di 12, 34 euro/Kg sulla tratta Milano Amsterdam. Vi facciamo noi il conto. Barboncino di 7 Kg (un po’ sovrappeso) + gabbia = circa 8Kg. Vi costa circa 200.000 delle vecchie lire. I cani per non vedenti viaggiano in cabina e gratis, questo per tutte le compagnie che accettano di trasportare animali.
MERIDIANA: La signorina che mi risponde si scusa e mi mette in attesa. Sono capitato in mezzo ad una riunione operativa. Nessuna musichetta in sottofondo. Meglio il silenzio piuttosto che per Elisa della IATA. Mi viene dato il numero (non verde) di Loredana De Filippo, sicura, precisa, grande cortesia e simpatia. In cabina potete imbarcare solo cani e gatti, neanche un criceto. In compenso il peso passa a 10 Kg con una gabbietta di 48x33x29. Tre centimetri in più di altezza rispetto ad Alitalia. Forse il Chihuahua riesce ad alzarsi senza sbattere la testa..Il costo del "passeggero" in cabina è fisso: 20 euro, stiva 35 euro per i cani agitati, un blando calmante. Quando le dico che sono un veterinario ci facciamo due risate.
AEREOFLOT: Numero verde, risposta immediata, signorina precisa e gentile. Un po’ essenziale. Cani e gatti soltanto. A bordo peso fino a 8Kg, gabbia compresa. Due animali ogni 150 posti. Costo 5,60 euro/Kg, sulla tratta Roma Mosca. Il vostro barboncino vi costa soltanto 85.000 vecchie lire. Stiva ovviamente pressurizzata, riscaldata e adeguatamente illuminata. Questo vale per tutte le compagnie i cui aeromobili sono dotati di una parte di stiva acclimatata per trasportare animali (di solito è nella parte anteriore dell’aereo)
RYANAIR: Il numero che chiamate non solo non è verde, ma lo pagate un tanto al minuto e ne siete avvertiti. Il problema animali l’hanno risolto velocemente. Non si trasporta neanche una pulce. Da aprile anche sui voli interni (Londra-Dublino) nisba. Motivo? L’operatrice non lo sa, ma presume che non sappiano dove sistemare gli animali (visto le tariffe mi viene qualche pensiero anche per i bipedi)
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DA LIBERO – 12 MARZO 2003 – L’inchiesta/2
Niente aereo per pitbull e animali sotto i 4 mesi
Ciascuna compagnia adotta misure rigorose e stabilisce quali razze trasportare: i costi oscillano dai 15 ai 1.240 euro per i voli intercontinentali
Di Oscar Grazioli
AIRFRANCE: Il call center (numero verde) vi avverte che la telefonata potrebbe essere registrata. Qualche minuto d’attesa, poi vengo dirottato all’ufficio stampa a Roma (numero non verde) dove mi risponde Nives, gentilissima e disponibile, che preferisce rispondermi via Internet e poi riparlarne. Mi arriva un file zippato dove di evince che l’Airfrance, se altro, agli animali ha pensato seriamente. Forse anche troppo, vista la selva di norme. Si possono trasportare cani, gatti, conigli, criceti, uccelli, ecc.. Verso Irlanda, Regno Unito, e Hong kong gli animali viaggiano solo in stiva. Peso massimo consentito in cabine =5Kg, gabbia compresa. Staffordschire Terrier (comunemente chiamati pitbull) American Staffordshire Terrier (comunemente chiamati pitbull) Mastiff (Boerpitbull), Tosa, non possono viaggiare neanche sull’ala, così come gli animali al di sotto dei 4 mesi. I Rottweiler viaggiano solo in stiva perché ammorbano l’aria. Grandi pappagalli e falconi in stiva. Il vostro barboncino di 7 kg non può seguirvi in cabina. Per contro lo Yorkshire di 2,8 kg può fruire di un contenitore comodo, ben 54 cm x 41cm x 39 cm. Costo di un volo Milano Amsterdam? Solo 60.000 vecchie lire. Se ci sono scali di mezzo gli animali non viaggiano. Hanno rinforzato le norme di sicurezza dopo l’11 settembre. C’est tout.
AIR ONE: Numero verde, mi risponde Laura, molto affabile ma non molto aggiornata. Trasporto di piccoli animali (tutti) a bordo fino a 10 kg di peso escluso il contenitore (sarebbe un record) . la gabbia deve essere di 46x33x25. Costo di un Milano Monaco 15,49 euro. Mi sorge qualche dubbio e richiamo Francesca, altrettanto gentile, mi dice che recentemente hanno abbassato ad 8 kg, compresa la gabbia, il peso e che la tariffa del Milano Monaco va chiesta alla Lufthansa. Sui voli nazionali la tariffa è fissa sia a bordo che in stiva: 15,49 euro. Ricordatevi di coprire la gabbia con un panno.
KLM: Numero verde, risponde Cristina, gentile, sicura, preparata. A bordo cani o gatti fino a 4,5 Kg di peso compresa la gabbia. Contenitore di 43x31x20 (sbatte la carpa anche il cucciolo di Chihuahua). Due cani ogni 150 posti. Tranne gli aeromobili piccoli (Fokker 70) le stive accettano cani di grosse dimensioni. Attenzione: se le condizioni climatiche non sono buone, a giudizio del comandante, il cane può rimanere a terra, magari al ritorno. Bel problema, saper un mese prima di partire se ci sarà temporale. Costo Milano Amsterdam fisso, sia a bordo che in stiva: 16 euro/Kg. Circa 250.000 lire. Caruccio direi. Chi ha un Terranova tutto sommato ci guadagna.
LUFTHANSA: Numero verde, operatrice gentile. Risposta entro 24 ore tramite Internet. Ja e Danke. A bordo 8 kg di peso gabbia compresa. Contenitore di 55x40x20 (ma lo sanno che 20 cm sono neanche una spanna?). sugli intercontinentali volano solo cani e gatti. Sugli altri non è sicura per quanto riguarda i coniglietti nani e i roditori. Pare non possano volare, perché se scappa un roditore in aereo con tutti i cavi che ci sono..Le garantisco che se scappa il mio beagle….La compagna vende i trasportini e fornisce cibo e acqua. La tariffa per Milano Amsterdam è di 100.000 vecchie lire per un cane di 4 kg e di 300.000 lire per un cane di 22 kg. Non oso chiedere per un San Bernardo. Forse fanno anche i mutui.
IBERIA: Numero verde, risponde Walter, gentile, molto sicuro. Si trasportano solo cani e gatti. Nessun altro piccolo Pet? Nada de nada. A bordo 8 kg compresa la gabbia (che vendono loro). Nessun problema di razza. Un cane ogni 6 file. Enfatizza la stiva, molto ben acclimatata. Il costo del vostro barboncino grassoccio su Milano Amsterdam è di circa 120.000 lire. I cani in stiva pagano 8 euro/kg. Un milioncino per il vostro Terranova tenuto in secca.
LAUDA AIR: Numero verde, Operatrice secca, decisa ferma e irremovibile. Nessun animale a bordo. Stop. Tutti in stiva. Gabbia ovviamente a carico del proprietario. Tariffa secca, compresa la gabbia. 14 euro/kh. Il Terranova costa più di un milione e mezzo. Solo andata ovviamente.
QUANTAS: Abbiamo voluto testare anche una delle maggiori compagnie transcontinentali (Australia ed Estremo Oriente). Numero non verde. Risponde Alessandra, operatrice gentilissima, con gradevole inflessione inglese. Si possono trasportare cani e gatti, ma non a bordo. Sorry. Solo stiva e uno per volo. Se c’è uno scalo il proprietario non può accedere alla stiva. Tariffa da Italia ad Australia per un cane di 20 kg, solo 1.240 euro. 2.500.000 lire. Solo andata.
CONCLUSIONI: Le operatrici sono tutte molto gentili e "sentono" il problema degli animali, nel senso che tentano di aiutarvi in tutti i modi, però le regole sono pesanti e dopo l’11 settembre lo sono diventate ancora di più. Se poi scoppia la guerra con l’Iraq…A parte le tariffe, in alcuni casi assolutamente esose, il problema maggiore riguarda l’eccessiva severità verso gli animali a bordo. Questa raggiunge il massimo con KLM che consente animali fino ad un peso di 4,5 kg, gabbia inclusa, oltre tutto con un costo di circa 130 euro. Milano Amsterdam solo andata. Airfrance è molto più economica (30 euro), ma consente comunque 5 kg di peso a bordo. Le altre compagnie sono allineate sugli 8 kg, a parte Meridiana che raggiunge i 10 kg. I volumi delle gabbie sono assolutamente insufficienti. I 20, 25 cm di altezza non permettono né al cane né al gatto di assumere la posizione di seduto. Poco condivisibile la posizione dell’Airfrance che esclude tassativamente il trasporto di un pitbull e di un Tosa (so a mala pena cos’è) e permette quella di un Dogo Argentino o di un Dog de Bordeaux. Pur comprendendo le problematiche costituite dagli animali a bordo invochiamo meno severità sui pesi e sui volumi dei contenitori e soprattutto speriamo che qualche compagnia prenda in considerazione di attrezzare una piccola parte della stiva con box adeguati per il trasporto di animali, senza che sia il proprietario a doversi occupare di tutto. Su qualche tariffa infine ci vorrebbe, più che un garante, un po’ più di clemenza.
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