APPELLO DELL'ASSOCIAZIONE

AMICO CANE

 

 

AMICO CANE CHIEDE AIUTO

 

L’Associazione Amico Cane si è formata alla fine dell’anno 1999, ad opera di alcuni volontari che portavano cibo a dei cani accolti in un terreno nei pressi della motorizzazione in regione Li Gadduffi alle porte della città di Sassari, ben visibile da chiunque transiti sulla 131 in direzione di Porto Torres. Li ospitava un’anziana signora che qualche anno prima aveva ottenuto per un certo periodo di tempo da un privato quel terreno perché potesse accogliere temporaneamente alcuni cani randagi bisognosi di cure. In seguito, vedendo quel gruppo iniziale di cani, alcune persone pensarono bene di abbandonarne degli altri, sia intere cucciolate che adulti. Il loro numero continuò ad aumentare fino a 120 nell’estate del 1999 quando l’anziana signora si ammalò e per questo motivo non fu più in grado di occuparsene. I volontari, in attesa che intervenissero le Autorità preposte, continuarono la sua opera, acquistando cibo e provvedendo sempre a proprie spese per le cure veterinarie. Nel febbraio 2001 ci fu il sequestro dell’area da parte dei NOE. L’Amministrazione Comunale, che fino ad allora aveva dato solo un contributo di dieci milioni di lire, intervenne più decisamente rimborsando gran parte delle spese sostenute dall’Associazione almeno per quei cani accolti dentro il terreno de Li Gadduffi. Infatti il fenomeno dell’abbandono sia di cani adulti che di intere cucciolate è molto diffuso nel nostro territorio. A tutt’oggi in quel posto, nonostante le numerose adozioni fatte nel corso degli anni, sono accolti in recinti, costruiti con materiale di fortuna, oltre 270 cani tutti abbandonati nei pressi del cancello di accesso al terreno. Inoltre, circa un centinaio, che in quel luogo non hanno potuto trovare una sistemazione, sono stati temporaneamente ospitati dai volontari e simpatizzanti dell’Associazione stessa. Una parte di cittadini del tutto insensibili ritiene che sia più semplice abbandonare il proprio cane o presso i canili o, fenomeno che si sta diffondendo sempre più spesso, nel terreno di qualche vicino conosciuto come amante degli animali. L’Amministrazione Comunale, ed in particolare l’Assessore Canalis prima e Manfredi Cao successivamente, ha preso in esame il problema randagismo che rappresenta una piaga sociale per la nostra città ed avviato procedure atte al controllo delle nascite ed all’applicazione dell’anagrafe canina in accordo con l’Asl. E’ stato emanato inoltre un regolamento urbano di detenzione di animali d’affezione. L’Assessore all’Ambiente Manfredi Cao si è inoltre interessato affinchè tutte le forze dell’ordine intervenissero nel prevenire l’abbandono di altri animali in particolare in regione Li Gadduffi. Eppure tutto questo non è bastato. Continuano ad esserci persone del tutto irresponsabili che credono di scaricarsi la coscienza abbandonando animali adulti, vecchi, ammalati, o cassette di cuccioli (trenta in una sola settimana) alle porte de Li Gadduffi. Nel mese di dicembre 2003 il gruppo musicale Humaniora ha organizzato un concerto il cui incasso è stato devoluto alla nostra Associazione. In quell’occasione sono stati distribuiti 314 volantini che illustravano la nostra situazione e si chiedeva la collaborazione di altri volontari. Tra tutti gli intervenuti, sebbene la maggior parte fosse amante degli animali, nessuno è venuto per darci una mano sia per le condizioni del luogo sia per mancanza di tempo dal momento che l’essere comunque volontario in quel posto presuppone un impegno estremamente gravoso. Anche un articolo pubblicato recentemente sul quotidiano locale, la Nuova Sardegna, che sottolineava l’estrema necessità di trovare altri volontari non ha dato alcun risultato. L’assistenza a questi cani non conosce riposo né giorni di vacanza, né feste comandate come Natale o Pasqua. Tutti i giorni immancabilmente i volontari dell’Associazione sono lì per prestare la loro opera tra mille difficoltà. Durante l’inverno la pioggia allaga il terreno e l’acqua va raccolta nei secchi con le palette e le cucce, bagnate, vanno poi asciugate una ad una. Durante l’estate il caldo torrido fiacca i volontari e i cani devono essere bagnati per non andare incontro a colpi di calore. La fatica di ogni giorno è enorme nel tentativo di migliorare le condizioni di vita di quei cani. Si va via la sera veramente sfiniti dalla stanchezza. In tutti questi anni ci ha sorretto la speranza che quei cani potessero trovare, se non l’affetto di una famiglia, almeno un posto dignitoso dove poter vivere e correre in ampi spazi, accolti in strutture adeguate e protetti da una recinzione che li salvaguardasse da eventuali atti vandalici, sempre assistiti dalla nostra Associazione. Il 5 Novembre dell’anno 2002 ci furono rubati 4 maremmani, 2 adulti e due cuccioli in due recinti diversi. Trovammo al nostro arrivo la rete piegata ed il muretto di recinzione danneggiato. Ci chiedevamo il perché di una simile azione, quando chiunque potrebbe avere in adozione qualunque cane a patto che fosse in grado di offrirgli affetto e cure. Nonostante le nostre ricerche non siamo più riusciti a trovarli. Sono passati i mesi ed ancora il nuovo canile comunale che è stato iniziato peraltro con procedura d’urgenza è purtroppo un sogno. Il numero dei recinti costruiti è ormai insufficiente per poter accogliere tutti i cani. La recinzione si avvale di una rete romboidale sorretta da paletti zincati ed appoggiata a terra. Manca ancora la corrente elettrica, essenziale per il funzionamento del depuratore. L’Amministrazione Comunale ha però fatto finora quanto ha potuto. Ed inoltre anche se ci sono condizioni d’urgenza contro la burocrazia e contro chi non ha alcun scrupolo nell’abbandonare il proprio cane è una lotta impari. Il rimborso delle spese sostenute dall'Associazione da parte dell'Amministrazione era fino agli anni scorsi a carico del bilancio comunale. Ora però sembra che non ci siano più soldi nel bilancio e quindi niente per i cani. Il finanziamento regionale per il randagismo al momento non può essere toccato perchè questi cani sono accolti in una struttura abusiva che tra l'altro è anche sotto sequestro. Per questo motivo sono stati chiesti ulteriori chiarimenti in merito al da farsi all'Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna. In attesa di una risposta dalla Regione Sardegna tuttavia, i debiti contratti dall’Associazione per salvaguardare questi cani hanno raggiunto cifre molto alte. La situazione già estremamente precaria da tanti anni è diventata ora insostenibile. Il numero dei volontari sfiancato dalla quotidiana fatica oltrechè da incidenti intercorsi e da problemi di salute e di lavoro di altri ha ulteriormente ridotto il numero esiguo di persone che possa occuparsi di questi cani. Fino alla fine del 2003 l’Associazione si avvaleva di 4 collaboratori che coadiuvavano l’opera dei volontari. Ora questo per motivi economici non è più possibile e cominciano anche a scarseggiare il cibo ed i farmaci. Soprattutto mancano i vaccini. Ci serve di tutto, cibo, coperte, stracci, legname e rete metallica per riparare i vecchi recinti, secchi dove poter mettere l’acqua, pedane in legno per poter sollevare le cucce. Per questo motivo ci rivolgiamo alla cittadinanza di Sassari e dintorni e a tutti coloro che si dichiarano animalisti perché ancora una volta possano darci una mano sia per adottare qualcuno dei cani presenti a Li Gadduffi, sia per portarci cibo. In particolare chiediamo alle aziende, ai supermarkets, ai ristoranti e alle mense scolastiche ed aziendali di farci pervenire o arrivare nel terreno de Li Gadduffi cibo anche in via di scadenza o i resti dei pasti distribuiti per i cani da noi assistiti così come permette la legge cosiddetta del “buon samaritano” (155/2003). E per coloro che vorranno contribuire alle spese veterinarie ed all’acquisto dei farmaci, in particolare antiparassitari ed vaccini, oltrechè al rimborso per i collaboratori, che assicurano a quei cani un’assistenza continua anche in assenza di un congruo numero di volontari, facciamo presente che l’Associazione ha un conto corrente presso il Banco di Sardegna Agenzia n. 1 n. 21410/3, (1015-7; 17201-5) presso il quale chiunque potrà, se vuole, fare anche una piccolissima offerta. Ringraziamo fin d’ora tutti coloro che accoglieranno questo nostro appello. Noi ormai siamo veramente disperati. Angela Onida ed i volontari dell’Associazione Amico Cane.

 

Angela Onida

3336745794

 

Silvia D'Andrea

3382872429

 

 

 

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